Chi sono gli Houthi

Chi sono gli Houthi

Chi sono gli Houthi: Origini, Etnica, Conflitto e Sostenitori

Origini ed Etnica:

Gli Houthi, noti anche come Ansar Allah (Sostenitori di Dio), sono un gruppo politico-militare emerso nello Yemen settentrionale negli anni ’90. Fondati da Hussein Badreddin al-Houthi, rappresentano principalmente la comunità Zaydi, un ramo dello sciismo distinto dalla maggioranza duodecimana iraniana. Gli Zaydi, pur essendo una minoranza nello Yemen contemporaneo, hanno storicamente dominato il nord del paese fino alla rivoluzione repubblicana del 1962. Il movimento nacque come risposta alla marginalizzazione politica e culturale degli Zaydi, accentuata dal governo centralizzato di Sana’a e dall’influenza saudita-wahabita.

Ragioni del Conflitto con l’Occidente:

1. Opposizione all’Intervento Esterno: Gli Houthi si oppongono all’influenza di Stati Uniti, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti nello Yemen, percepita come una forma di neo-colonialismo. La guerra civile yemenita (dal 2014) ha visto gli Houthi prendere il controllo di Sana’a, spingendo il governo riconosciuto a fuggire e innescando un intervento militare saudita-egemonizzato (coalizione sostenuta dall’Occidente).

2. Narrativa Anti-Imperiale: Adottano slogan come “Morte all’America, Morte a Israele”, riflettendo una retorica anti-occidentale e anti-israeliana, allineata con l'”Asse della Resistenza” (Iran, Hezbollah, Hamas).

3. Ritorsioni a Attacchi Occidentali: Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno condotto attacchi contro obiettivi Houthi in risposta a minacce alla navigazione nel Mar Rosso (es. attacchi a navi commerciali), legati al sostegno Houthi alla Palestina durante il conflitto Israele-Hamas.

Sostenitori e Motivazioni:

– Iran: Fornisce armi (droni, missili), addestramento e sostegno finanziario. L’obiettivo è indebolire l’Arabia Saudita (rivale regionale) e ampliare l’influenza sciita, nonostante le differenze dottrinali Zaydi-duodecimane.

– Hezbollah: Offre supporto logistico e tattico, rafforzando i legami nell’Asse della Resistenza.

– Reti Regionali: Simpatie da parte di gruppi anti-occidentali e anti-sauditi nel mondo arabo, grazie alla narrativa di resistenza.

Contesto Umanitario:

Il conflitto ha provocato una crisi umanitaria catastrofica (carestie, epidemie, bombardamenti), aggravata dal blocco saudita-occidentale. Gli Houthi controllano regioni densamente popolate, utilizzando la sofferenza civile come leva politica contro l’Occidente e i suoi alleati.

Recrudescenza degli Attacchi Houthi nel Mar Rosso: Una Tempesta Perfetta tra Geopolitica e Crisi Umanitaria
(Analisi di un corrispondente dal Medio Oriente)

Il Contesto dell’Escalation

Dall’ottobre 2023, il Mar Rosso è diventato il teatro di una guerra asimmetrica senza precedenti, con i ribelli Houthi dello Yemen che hanno intensificato gli attacchi a navi commerciali e militari. Questa offensiva, inizialmente legata alla solidarietà con Hamas durante il conflitto a Gaza, si è trasformata in una sfida diretta alla sicurezza marittima globale, minacciando uno dei corridoi navali più critici al mondo: il 12% del commercio globale passa qui, incluso il 30% del traffico di container.

Numeri e Tattiche: Droni, Missili e una Strategia del Caos

– Oltre 50 attacchi documentati da novembre 2023 a oggi, secondo il Comando Centrale degli USA (CENTCOM), con l’uso di droni kamikaze Shahed, missili balistici e antinave (come i Qader e i Asef), e persino imbarcazioni telecomandate.

– Bersagli “Simbolici”: Sebbene gli Houthi dichiarino di colpire solo navi legate a Israele, Stati Uniti o Regno Unito, molti attacchi hanno coinvolto mercantili di Paesi neutrali (es. la Galaxy Leader, nave giapponese noleggiata da un magnate israeliano, sequestrata nel novembre 2023).

– La Retorica della Resistenza: “Ogni attacco è un messaggio: finché Gaza soffre, il mondo pagherà un prezzo”, ha dichiarato a Al Jazeera un portavoce Houthi, collegando esplicitamente le azioni alla questione palestinese.

La Risposta Occidentale: Tra Difesa del Commercio e Rischi di Escalation

Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno lanciato operazioni militari mirate (come Operation Prosperity Guardian), con raid aerei su siti Houthi nello Yemen e l’intercettazione di arsenali in volo. Tuttavia, la strategia appare un double-edged sword:

– Successi Tattici: Il Pentagono rivendica la distruzione di oltre 200 obiettivi Houthi (lanciatori di missili, depositi droni) e l’abbattimento di decine di velivoli.

– Fallimenti Strategici: Gli attacchi continuano, mentre gli Houthi guadagnano consenso nel mondo arabo come unici “difensori di Gaza”. Intanto, l’UE ha avviato la missione Aspides, con navi da guerra europee a protezione dei cargo.

Il Sostegno Iraniano: L’Ombra di Teheran sul Mar Rosso

Fonti dell’intelligence occidentale accusano l’Iran di fornire tecnologia militare avanzata agli Houthi, inclusi droni a lungo raggio e sistemi di guida per missili.

“Senza Teheran, gli Houthi non avrebbero capacità di colpire a 1.500 km di distanza”, afferma un rapporto del CSIS.

L’obiettivo iraniano? Logorare gli avversari (USA, Arabia Saudita) a basso costo, deviando l’attenzione dal nucleare e dalle sanzioni.

Conseguenze Globali: Rincari e Rotte Devastate

– Effetti Economici: Le compagnie di navigazione (Maersk, MSC) hanno deviato le rotte verso il Capo di Buona Speranza, aumentando i costi del 15-20% e i tempi di consegna di 10-15 giorni.
– Crisi Umanitaria Yemenita: I bombardamenti sauditi e occidentali hanno ucciso centinaia di civili, secondo l’UNOCHA, mentre il blocco navale aggrava carestie e epidemie. Gli Houthi usano la sofferenza come arma di propaganda: “L’Occidente punisce lo Yemen per aver difeso Gaza”, gridano i manifestanti a Sana’a.

Il Paradosso della Sicurezza: Più Guerra, Meno Stabilità

Mentre Washington insiste che “proteggere la libertà di navigazione è un interesse vitale”, analisti come Torbjorn Soltvedt di Verisk Maplecroft avvertono: “Gli Houthi traggono forza dalla resistenza. Ogni raid occidentale radicalizza nuove reclute”.

Intanto la Cina, principale partner commerciale di Teheran, rimane in disparte, proteggendo le sue navi senza unirsi alle operazioni USA.

Conclusioni:

Ecco chi sono gli Houthi: hanno trasformato un conflitto regionale in una crisi globale, sfruttando abilmente le faglie del Medio Oriente. Finché la guerra a Gaza persiste, difficilmente cesseranno gli attacchi. Ma con le elezioni USA in arrivo, Biden cerca una via d’uscita che non alimenti l’immagine di un “America in guerra infinita”.

Intanto, il Mar Rosso brucia, e con lui, le speranze di pace nello Yemen.

Gli Houthi incarnano una complessa intersezione di identità religiosa Zaydi, rivendicazioni politiche locali e adesione a una più ampia lotta anti-egemonica. Il loro conflitto con l’Occidente è alimentato da dinamiche geopolitiche (rivalità Iran-Saudi), resistenza all’intervento straniero e ideologia anti-imperialista.

(Fonti: CENTCOM, UNOCHA, CSIS, dichiarazioni Houthi, analisti geopolitici)

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